prostituzione lecco

Iscritta al Registro Imprese di Como.
In un anno, nella provincia di Monza e annunci donne di colore Brianza, grazie allUnità mobile, ha contattato complessivamente 150 prostitute.Con una trentina di ragazze ormai volti noti per le forze dellordine.L'uomo les trois petit cochon chanson è rinchiuso nel carcere di San Vittore a Milano, mentre le 26 persone denunciate dovranno rispondere di vari reati, e una delle ragazze di tentata estorsione nei confronti di un cliente.Territorio esclusivo delle sudamericane (anche trans) è invece la rotatoria di Siziano, allincrocio fra la vecchia Sp 28 Vigentina e la.Altra strada ricca di prostitute, esclusivamente albanesi, è la Sp 164 (che parte dalla Sp 40 e arriva alla Ss 412).
In città in particolare ci sarebbero sei o sette nigeriane, mentre per il resto si tratterebbe di ragazze tutte provenienti da Albania e Romania.
Poche le italiane, che «lavorano» in zona Binasco e rappresentano la «vecchia guardia» della prostituzione locale).
«Resta importante ha commentato, don Virginio Colmegna della Fondazione Casa della Carità che un sindacato si occupi anche di questi problemi».
«La Cisl ha ribadito, liliana Ocmin, responsabile Immigrati Donne Giovani della Cisl ha scelto di stare dalla parte delle vittime.
In questo caso si tratterebbe di ragazze che esercitano lantico mestiere in autonomia, che spesso arrivano in città con il treno da Firenze la sera, per ripartire la mattina successiva.
Allincontro, ospitato venerdì a Monza dallUrban Center, ha preso parte anche Claudio Aresi, fotografo freelance, autore del video SP40, girato lungo unarteria luogo abituale di prostituzione di molte ragazze nigeriane.Proseguendo il tour si arriva alla rotatoria dove la «Binasca» incrocia la Valtidone.Immagini che fissano un fenomeno ben visibile e, evidentemente, tollerato.Così se è facile abbordare una prostituta in via Mecenate o a San Zeno, è altrettanto facile scovare clienti e ragazze appostati in macchina in alcuni precisi luoghi della città.Un aspetto del mondo dellimmigrazione che.La punibilità del cliente è lunico modo per poter abbassare la domanda».«Cè un business collaterale ha spiegato Aresi fatto di sexy shop, motel e di un venditore di panini con tanto di furgoncino».Basta prendere lauto e fare un giro fra strade statali e provinciali che collegano i principali centri della zona, partendo da Melegnano (barriera dellA1) e arrivando a Corsico per rendersi conto dellampiezza del fenomeno.





E se via Mecenate rappresenta adesso lultima frontiera di questo illegale mercato, non è la sola strada interessata dalla pratica della prostituzione e dal degrado che ne consegue per una zona cittadina.

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