Mi alzo piano piano, foto donne nude case chiuse mi avvicino alla tenda e vedo la zia girata di spalle con le gambe leggermente aperte e le mutande in bella vista con mezzo culo completamente scoperto.
La casa era a due piani e il bagno in fondo al cortile dietro i ripostigli.
La zia NON aveva figli NON lavorava mentre lo zio faceva solo lavori stagionali per cui i miei genitori le davano qualche soldo per tenermi con loro e questo gli permetteva di vivere un po piu degnamente.
La zia si sfilo la sottoveste trasparente e si fece fare di tutto si mise alla pecorina e lo prese nel culo.Questi momenti si ripeterono fino allinizio del periodo scolastico tutti gli estati fino ai miei 18 anni.I primi giorni mi annoiai un po perche la casa era fuori dal paese, circondata da campi con il grano appena tagliato e il canto delle cicale rompevano il silenzio dei pomeriggi assolati.Nella camera da letto era stata ricavata una cameretta adiacente alla camera degli zii con un ingresso centrale chiuso con una tenda leggera chiusa per meta.La seguii come nel pomeriggio e, alzato lo sguardo vidi che la zia era senza mutande e saliva le scale lentamente, fermandosi come aveva fatto al pomeriggio e io infilai la testa sotto il grembiule fino a posarmi con il viso contro il suo bel.La zia mi rassicuro che sarebbe venuta con me nel giro di qualche minuto e cosi.In Fondo al letto matrimoniale la zia aveva messo il vaso da notte e si alzava verso lalba per fare la pipi praticamente davanti allentrata della mia stanza e, un giorno sentii lo zio chiedergli sottovoce se dormivo e lei si avvicino al mio letto.
Gli sorrisi anchio facendogli capire che lavevo fatto do proposito e gli diedi una carezza sul culo di sfuggita.
Quella visione mi aveva letteralmente eccitato e non riuscivo a toglierela dalla mente, ero arrivato cosi vicino alle mutande e alle cosce che avevo percepito il profumo di freschezza che emanava.
Nel tardo pomeriggio e arrivato lo zio e tutto e ripreso con una atmosfera famigliare fatta di dialoghi, cena e ascolti di programmi radiofonici.
Quando ripenso a quei momenti, difficilmente resisto alla tentazione di masturbarmi e forse capirete il perche.
Una sera la zia entro in bagno con me e mi prese in mano il cazzo per farmi fare la pipi e la zia mi prese in giro perche il cazzo si era indurito quasi subito.
La zia si puli con un fazzoletto bianco, si alzo con il grembiule ancora tra la bocca e mi chiese se ero ancora.
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Lei mi sorrise e si avvicino abbracciandomi.
NON riuscivo a togliere lo sguardo e la zia scendeva quasi volesse farsi guardare fino in fondo.


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